Il piano dei controlli

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Il piano dei controlli

Controlli documentali

La fase del controllo documentale riguarda i controlli sulle rispondenze quantitative dei prodotti. Si parte da una verifica sulle nuove iscrizioni, cancellazioni e variazioni dell'Albo dei viticoltori e si esegue un controllo delle denunce delle uve. Si passa poi agli accertamenti presso i vinificatori, attraverso le denunce di produzione uve e di giacenza vini a D.O. e tramite il controllo della movimentazione dei carichi e dei vini.
Infine, troviamo il controllo delle partite imbottigliate e da imbottigliare, tramite l’acquisizione di tutta la documentazione atta a giustificare i quantitativi dei vini, ai fini del rilascio del parere di conformità.

Controlli ispettivi

I controlli ispettivi sono svolti direttamente nelle varie aziende. In vigneto si accerta la persistenza delle condizioni d’impianto e dei parametri agronomici previsti dal disciplinare. Dal vinificatore si controllano fattori quali la rispondenza quantitativa del prodotto detenuto con quanto riportato nei registri di cantina, le operazioni tecnologiche e il possesso dei parametri minimi del prodotto. Nella fase di imbottigliamento si verifica la corretta designazione in etichetta e la corrispondenza analitica ed organolettica.

Il piano dei controlli

Con la pubblicazione in data 24 luglio u.s. del Regolamento n. 607/2009, applicativo del Reg. CE n. 479/2008, dal 1° agosto 2009, con l'inizio della nuova campagna vendemmiale, è entrata in vigore la nuova OCM vino per il settore dei vini DOP (corrispondenti alle nostre DOCG e DOC) e IGP. Tale riforma ha introdotto nuove ed importanti regole in materia di controllo per il rispetto dei requisiti dei rispettivi disciplinari di produzione.
Con le nuove disposizioni, il sistema dei controlli di filiera dovrà essere effettuato da un Organismo terzo. Tale organismo di controllo potrà essere pubblico o privato e la verifica annuale del rispetto del disciplinare di produzione potrà essere effettuata:
1. Dall’Autorità competente (art.47). E’ l’autorità centrale di uno S.M. competente per l’organizzazione dei controlli - per l’Italia è l’ICQ.
Oppure:
2. Da uno o più Organismi di controllo che operano come organismi di certificazione dei prodotti
(art. 48) .
Poiché i consorzi di tutela non rientrano in tali Organismi, non potranno esercitare attività di controllo.
Il Consorzio dei Vini di Cirò, che fa già parte di Federdoc, affiderà i controlli a Valoritalia, società a responsabilità limitata per la certificazione delle tipicità italiane, a cui è stato recentemente affidato anche il ruolo di ente terzo per la certificazione delle qualità e delle produzioni vitivinicole italiane e di cui Federdoc detiene una importante partecipazione azionaria.
Valoritaria opererà:
• come organismo di controllo sui:
- vini ad indicazione geografica, DOP e IGP (DOC, DOCG e IGT) e sui vini senza indicazione geografica con riferimento alla varietà di vite e/o annata
e
• come organismo di certificazione in ambito volontario sui:
 prodotti/processi/servizi e sistemi di gestione.
Il Piano dei Controlli Valoritalia è approvato dal MIPAAF e prevede due tipi di verifiche, una di tipo documentale e una di tipo ispettivo. Ovviamente queste attività coinvolgono tutti i soggetti della filiera: viticoltori, vinificatori e imbottigliatori.


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